Impianti di desorbimento termico

Bonifica di suoli, fanghi e sedimenti contaminati da idrocarburi, PCB e composti organici volatili.

3–45
t/h capacità
30%
inquinante max in ingresso
−30%
energia con post-combustore
2
configurazioni tamburo

Come funziona

  1. F-0101

    Alimentazione

    Vagliatura, deferrizzazione e dosaggio del materiale.

  2. RD-0102

    Tamburo rotante

    Il riscaldamento porta l’inquinante in fase gassosa.

  3. FM-0103

    Filtro a maniche

    Ciclone e filtro depolverano i gas a valle del tamburo.

  4. PC-0104

    Post-combustore

    Distrugge i contaminanti e scarica nel camino finale CH-01.

Schema d’impianto TDU in 3D

Linea solidi e linea gas di un impianto tipo, dal tamburo al camino. Ruotalo e apri ogni componente.

350–650 °C
≥ 850 °C
pulse-jet
UNI EN 15259
Trascina per ruotare · clicca un componente

Progetti TDU in corso

CalabriaIn progettazione · iter autorizzativo

Desorbitore per rifiuti e terreni contaminati

Trattamento in sito di fanghi, terreni e fondami. Progetto standard a CAPEX contenuto, senza recupero energetico.

Stati UnitiStudio e offerta budget

TDU per fanghi industriali da 6 t/h

Recupero di fanghi minerali da produzione industriale, con linea fumi dedicata.

Configurazioni

Riscaldamento diretto
Fiamma a contatto con il materiale: alta resa su terreni e matrici granulari.
Riscaldamento indiretto
Mantello riscaldato dall’esterno: per fanghi e contaminanti che richiedono atmosfera controllata.
Post-combustore rigenerativo
Massimo recupero energetico, fino al 30% di risparmio rispetto agli impianti convenzionali.
Post-combustore a recupero
Calore restituito al processo per preriscaldo aria o materiale.

Accessori su misura

  • Nastro estrattore magnetico per metalli
  • Separatore ad aria per carta, plastica, legno
  • Vaglio rotativo a tre stadi
  • Mixer di bagnatura del trattato e della frazione fine < 3 mm

Per dimensionare l’impianto ci servono

  1. 01Capacità di trattamento richiesta
  2. 02Umidità e granulometria del materiale
  3. 03Contenuto massimo di inquinante
  4. 04Presenza di contaminanti secondari
Invia i dati del tuo materiale

Che cos’è il desorbimento termico

Il desorbimento termico (TDU, Thermal Desorption Unit) è un trattamento di bonifica che separa i contaminanti organici dalla matrice solida scaldandola fino a farli passare in fase gassosa. Il terreno o il fango non viene bruciato: viene riscaldato in un tamburo rotante, i contaminanti evaporano e vengono distrutti a valle, nel post-combustore.

Il materiale in uscita, raffreddato e bagnato, può tornare in sito o essere avviato a recupero come End of Waste quando rispetta i limiti previsti.

Quali contaminanti tratta

  • Idrocarburi leggeri e pesanti (C<12 e C>12), anche ad alte concentrazioni
  • IPA e BTEX
  • PCB e altri composti clorurati
  • Fanghi oleosi di raffineria e fondami di serbatoio
  • Fanghi industriali con frazione organica

Non è adatto a metalli pesanti non volatili: per quelli servono lavaggio (soil washing) o stabilizzazione.

Temperature di lavoro

La temperatura del materiale nel tamburo dipende dal contaminante: in genere 350–450 °C per gli idrocarburi, fino a 650 °C per IPA pesanti e PCB.

Il post-combustore lavora a ≥ 850 °C con tempo di permanenza di almeno 2 secondi, e a ≥ 1.100 °C se i gas contengono più dell’1% di sostanze organiche alogenate espresse come cloro.

Riscaldamento diretto o indiretto

Nel riscaldamento diretto la fiamma e i fumi sono a contatto con il materiale: resa termica alta, ideale per terreni e matrici granulari.

Nel riscaldamento indiretto il mantello del tamburo è scaldato dall’esterno: i gas di processo sono pochi e concentrati, scelta corretta per fanghi, contaminanti ad alta concentrazione o quando si vuole recuperare la frazione oleosa.

La scelta non si fa sul catalogo ma su umidità, granulometria e carico organico reali del materiale.

Desorbimento termico, soil washing o biorisanamento?

  • Desorbimento termico: contaminanti organici, anche concentrati; tempi brevi e risultato verificabile a fine trattamento.
  • Soil washing: metalli e contaminanti legati alla frazione fine; il terreno viene separato per granulometria e lavato.
  • Biorisanamento: idrocarburi biodegradabili a basse concentrazioni, quando ci sono spazio e tempo (mesi).

Spesso la soluzione migliore è una combinazione. SRI progetta sia impianti di desorbimento sia linee di soil washing: la scelta parte dal materiale, non dalla tecnologia da vendere.

Cosa determina costi e consumi

  • Umidità in ingresso: ogni punto di acqua da evaporare costa energia; dal 30% in su conviene un pretrattamento (essiccamento o miscelazione).
  • Carico organico: aumenta il calore liberato nel post-combustore e quindi la taglia della linea fumi.
  • Granulometria: la frazione sopra i 50 mm va vagliata e trattata a parte.
  • Recupero del calore: un post-combustore rigenerativo o a recupero riduce i consumi fino al 30%.
  • Logistica di sito: impianto fisso o in sito, stoccaggi coperti, acqua di bagnatura.

Il solo costo di trattamento (energia, manodopera e manutenzione, escluso l’ammortamento dell’impianto) è indicativamente tra 50 e 90 €/t: verso il basso per terreni asciutti e granulari, verso l’alto per fanghi umidi o ricchi di organico.

Autorizzazioni

Un impianto di desorbimento termico rientra nella gestione dei rifiuti (D.Lgs. 152/2006, Parte IV) e, per le emissioni in atmosfera, nella Parte V; i limiti al camino seguono il Titolo III-bis quando applicabile.

Secondo taglia e sito servono VIA o verifica di assoggettabilità, AIA o autorizzazione unica art. 208. SRI prepara gli input di processo per VIA, AIA e PAUR: bilanci di massa ed energia, P&ID, schede emissioni e layout.

Domande frequenti

Sostanze organiche vaporizzabili: idrocarburi, PCB e altri composti organici volatili, anche ad alte concentrazioni.

I nostri partner

OMARRANABLUOfficine ConternoBrofindSIT.ecoGS ImpiantiTeec System

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Oggetto
Verifica preliminare impianto
Tav.
01
Rev.
A
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